Rivalutazione delle pensioni 2022

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Il Decreto Ministeriale del 17/11/2021 ha:

  • confermato a ZERO il tasso per il 2020 (che era già stato stimato a zero in via preventiva, non ci saranno pertanto conguagli), 
  • stabilito che il TASSO PROVVISIORIO DA APPLICARE NEL 2022 per adeguare gli assegni previdenziali alla variazione del costo della vita, è pari all’1,7% (dato provvisorio che sarà confermato o modificato l’anno prossimo)

La legge di Bilancio 2020 (art 1 co. 478 legge 160/2019) ha chiarito che, a decorrere dal 01.01.2022, la rivalutazione delle pensioni avverrà secondo il metodo “a fasce” (tale meccanismo era vigente fino al 2012, ed è stato  sospeso dal 2012 ad oggi). L’aumento previsto (pari all’1,7%) non verrà pertanto applicato in maniera integrale a tutte le pensioni (ma nella misura – a seconda della fascia di importo – pari al 100%, 90% e 75%)

La rivalutazione impatterrà inoltre sui valori soglia minimi per l’accesso alla pensione nel sistema contributivo (richiesto importo della pensione ≥ 1,5 volte l’assegno sociale per la pensione di vecchiaia, e ≥ 2,8 volte l’assegno sociale per la pensione anticipata)

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