Coefficiente PIL negativo: lo comunica l’ISTAT

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L’ISTAT ha comunicato che il tasso medio del Prodotto Interno Lordo degli ultimi 5 anni è pari a – 0,000215 e, quindi, anche l’indice di rivalutazione dei montanti contributivi è negativo. 

Il montante contributivo è pari al 33% delle retribuzioni del dipendente che vengono rivalutate ogni anno in funzione dell’indice PIL. Per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2022, i montanti contributivi fino al 31 dicembre 2020 non saranno rivalutati. 

E’ la seconda volta che si verifica una situazione simile, la prima nel 2015,  in questi casi scatta la clausola di salvaguardia prevista dal dl n. 65/2015 convertito con legge n. 109/2015, che prevede che il tasso di rivalutazione del montante contributivo non possa essere negativo e quindi va utilizzato il valore 1. 

Inoltre, il meccanismo di salvaguardia prevede che che la mancata svalutazione venga compensata con la prima rivalutazione utile.  Pertanto, coloro che andranno in pensione nel 2022 non subiranno la svalutazione del montante contributivo accreditato al 31/12/2020.

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