Infortuni sul lavoro: no al caso fortuito se il fatto è prevedibile

L’incidente in cui rimanga vittima il lavoratore (od anche un terzo, come nel caso di specie) dovuto a fatto imputabile al datore di lavoro perché prevedibile ……  esclude che possa configurarsi il caso fortuito, consistente in quell’avvenimento imprevisto e imprevedibile che si inserisce d’improvviso nell’azione del soggetto …Con la sentenza 10 agosto 2015, n. 34695, la Sezione IV Penale della Corte di Cassazione si sofferma sul tema della qualificazione del “caso fortuito”,  in quanto tale per legge causa di esonero della responsabilità del datore di lavoro, nella materia della prevenzione infortuni (…)

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L’accadimento fortuito, per produrre il suo effetto di escludere la punibilità dell’agente – sul comportamento del quale viene ad incidere – deve  risultare totalmente svincolato sia dalla condotta del soggetto agente, sia dalla sua colpa. Ne consegue che in tutti i casi in cui l’agente abbia dato materialmente causa al fenomeno – solo, dunque, apparentemente fortuito – ovvero nei casi in cui, comunque, è possibile rinvenire un qualche legame di tipo psicologico tra il fortuito e il soggetto agente, (nel senso che l’accadimento, pure eccezionale, poteva in concreto essere previsto ed evitato se l’agente non fosse stato imprudentemente negligente o imperito) non è possibile parlare propriamente di fortuito in senso giuridico (…)

Leggi sentenza Corte Cassazione, IV Sezione penale del  10 agosto 2015, n. 34695