Quesiti

Quesito su congedo art. 42 c.5 Dlgs 151/2001 personale in part time

TFS e Pensione quota A

Quesito

Un dirgente in part time orizzontale al 68.42%, durante il part time ha chiesto per più volte il congedo art. 42 c. 5 dlgs 151/01.
Quale deve essere l’indennità durante il congedo, atteso che nel suo caso va adeguato al tetto,  detratta la contribuzione?

Nel mese di congedo (in regime di part time verticale) l’indennità per i giorni corrispondenti all’effettiva attività lavorativa deve essere rapportata alla percentuale del part time o quella intera?  E per  i restanti giorni (corrispondenti a quelli non lavorati) che indennità va corrisposta?

Nel caso del part time orizzontale, essendo tutti i giorni retribuiti come ci si deve comportare?

Inoltre nel caso  in cui mi sono imbattuta, dovendo essere corrisposto il valore del tetto, dedotta la contribuzione,  l’importo così ottenuto va paramentrato alla misura del part time?

Come devo esporre l’indennità  nel PAO4 durante i periodi di congedo nei tre casi?

Risposta

In base all’art. 42, comma 5-ter del D. Lgs. 151/2001, durante il periodo di congedo straordinario  il richiedente ha diritto a percepire un’indennità corrispondente all’ultima retribuzione con riferimento alle sole voci fisse e continuative del trattamento . Il comma 5-quinquies stesso articolo precisa che il periodo non rileva, fra l’altro, ai fini della maturazione della tredicesima mensilità.
Per principio generale i dipendenti part-time  non sono ammessi a fruire del congedo durante le pause contrattuali (giornate in cui il contratto non prevede l’attività lavorativa). Si ritiene che tale principio valga esclusivamente nei casi di part-time verticale in quanto, come ben noto, il part time orizzontale prevede una riduzione della prestazione di servizio ma copre tutti i giorni lavorativi.

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Quesito su TFS e Pensione quota A

TFS e Pensione quota A

Quesito

La retribuzione di posizione di un dipendente del Comune – che ricopre l’incarico di P.O. in un ente senza dirigenti – è corretto inserirla nella quota A ai fini pensionistici ma non considerarla utile ai fini del T.F.S.?

Risposta 

Si conferma che la  retribuzione di posizione organizzativa, di cui all’art. 10 del CCNL Regioni Autonomie Locali del 31/3/1999, è valutata in quota A di pensione. Si vedano a tal fine la circolare INPDAP n. 51 del 28/11/2000, nella quale  è espressamente indicata la valutabilità di tale  importo in quota A di pensione … continua nell’area riservata.

Quesito sulle retribuzioni PAssWeb

Retribuzioni PAssWeb

Quesito

In PAssWeb è corretto inserire le retribuzioni effettivamente corrisposte in armonia con i dati desunti dai flussi o le retribuzioni da contratto come si fa per il PA04?

Risposta

In PAssWeb occorre riportare le retribuzioni contrattualmente spettanti indicate in ragione d’anno e, allo stesso modo, andrà indicato in maniera annualizzata il salario accessorio. Occorrerà selezionare la voce “retribuzione annua” e l’applicativo riproporzionerà … continua nell’area riservata.

Quesito sulla decorrenza della pensione

decorrenza della pensione

Quesito

Quesito sul dipendente X dell’unione XY nato il 02/09/1949 (65 anni di età il 2 settembre 2014) contributi al 02/09/2014 – anni 39. 

L’amministrazione è obbligata a mandarlo in pensione al compimento dei 65 anni di età e quindi con decorrenza 03/09/2014?

Se si in base a quale riferimento legislativo?

 

Risposta al quesito

–              dai dati forniti risulta che il dipendente in questione ha maturato il diritto a pensione (requisito anagrafico + requisito contributivo + quota), nonché l’accesso alla pensione (cosiddetta finestra) entro il 31.12.2011.

–              La circolare della Funzione Pubblica n. 2 del 8/3/2012 ricorda che le nuove norme in materia di accesso alla pensione non hanno modificato il regime dei limiti di età previsti dagli ordinamenti   dei diversi settori  di appartenenza.  Ne consegue che…. continua nell’area riservata.

Quesito sull’aspettativa non retribuita

aspettativa non retribuita

Quesito

In un comune compreso tra 3000 e 5000 abitanti, per il Sindaco neo-eletto che sceglie l’aspettativa non retribuita come lavoratore dipendente dobbiamo versare all’INPS (cassa previdenziale di appartenenza in lavoro) i contributi in base all’ultima busta paga?

Risposta

L’art. 86, c. 1 del D. Lgs. 267/2000 stabilisce che “l’amministrazione locale prevede a proprio carico ….. il versamento degli oneri assistenziali, previdenziali ed assicurativi ai rispettivi istituti per i sindaci, ….. per gli
assessori dei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti…… che siano collocati in aspettativa non retribuita”.
La suddetta disposizione, nel caso in cui l’eletto abbia richiesto aspettativa … continua nell’area riservata.

Quesito sull’articolo 80 L.388/2000

articolo 80 L.388/2000

Quesito

La dipendente X della nostra amministrazione dal 5/7/2011 per due anni ha usufruito dell’aspettativa retribuita per gravi motivi (assistenza ad un parente disabile). Dal 2002 la dipendente usufruisce dei benefici della maggiorazione ai sensi dell’Articolo 80 L.388/2000.

Nelll’anno 2015 dovrebbe maturare la pensione e a tal proposito domando: durante il periodo di aspettativa retribuita maturano i benefici l.388 art.80?

Risposta 

Si ritiene utile riportare quanto indicato in materia dalla Circolare INPS – Direzione Centrale delle Prestazioni – 30 gennaio 2002, n. 29:

“La maggiorazione di anzianità riconoscibile ai destinatari della norma spetta per i periodi di attività, con esclusione, pertanto, dei periodi coperti di contribuzione volontaria, figurativa o derivante da riscatto non correlato ad attività lavorativa.A tal fine dovranno essere presi in considerazione i periodi di attività lavorativa alle dipendenze … Continua nell’area riservata.