La Cessazione dal Servizio

Dimissioni segretario comunale

Il Segretario comunale che intende cessare il rapporto di lavoro e conseguire il trattamento pensionistico di anzianità, dovrà presentare la comunicazione di dimissioni al Ministero dell’Interno ex Agenzia Autonoma per la Gestione dei Segretari come da facsimile reperibile in Area Riservata – Materiale di Studio – la cessazione dal servizio – dimissioni volontarie alla voce “rassegnare le dimissioni”.

Si ricorda comunque che l’art. 54 del CCNL dei Segretari Comunali e Provinciali del 16/5/2001, prevede i termini del periodo di preavviso che sono fissati come segue:

2 mesi per i Segretari con anzianità fino a 5 anni
3 mesi per i Segretari con anzianità fino a 10 anni
4 mesi per i Segretari con anzianità di servizio oltre 10 anni
In caso di dimissioni del segretario i termini di cui sopra sono ridotti alla metà.

E’ consigliabile presentare la domanda di dimissioni almeno quattro mesi prima per permettere all’Agenzia dei Segretari di predisporre la determina della cessazione e permettere alla amministrazione comunale di predisporre la pratica di pensione, visto che l’INPDAP richiede la documentazione tre mesi prima del collocamento a riposo, per poter liquidare la prestazione pensionistica dal mese di decorrenza della pensione.

 

Computo dei termini di preavviso

Nel caso in cui il dipendente comunichi all’amministrazione la sua volontà di recedere dal rapporto di lavoro con largo anticipo, i termini di preavviso previsti dall’art. 39 del CCNL del 06.07.1975 vengono individuati computando a ritroso il relativo termine a partire dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Risoluzione del rapporto di lavoro con 40 anni di contributi

Nel caso in cui l’amministrazione abbia fatto proprie le disposizioni di cui all’art. 72 comma 11 della legge 133/2008, la risoluzione del rapporto di lavoro per raggiunti limiti di anzianità contributiva potrà avvenire solo nel rispetto dei termini di preavviso e delle finestre di accesso alla pensione.

Nel caso in cui l’Amministrazione non abbia recepito le suddette normative, nè sia in possesso di regolamento organico vigente che preveda obbligatoriamente la risoluzione del rapporto di lavoro alla maturazione dei 40 anni di servizio, il dipendente potrà proseguire il rapporto di lavoro fino alla prima data utile a pensione senza presentare alcuna richiesta.

Solo nel caso in cui il Regolamento organico preveda obbligatoriamente la risoluzione del rapporto di lavoro con 40 anni di servizio, la dipendente dovrà presentare domanda di trattenimento ai sensi dell’art. 27 quater del CCNL Regioni Autonomie Locali – 1994 1997, entro trenta giorni dalla maturazione della suddetta anzianità di 40 anni.

Rispetto dei termini di preavviso nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro.

L’art. 39 del CCNL 6/7/95 (sostituito dall’art. 7 del CCNL 13/5/96) fissa i termini che devono essere rispettati dall’ente e/o dal dipendente nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro. La parte che non rispetta i termini di preavviso deve corrispondere all’altra l’indennità sostitutiva del preavviso stesso. Per un dipendente dimissionario, con una anzianità di servizio di oltre 10 anni, il periodo di preavviso da rispettare è pari a due mesi. Resta salva, per espressa disposizione contrattuale, la possibilità di rinuncia consensuale al preavviso, prevista dall’art. 39, comma 5 del CCNL 6/7/95. Per evitare ingiustificate disparità di trattamento, è opportuno che l’Amministrazione definisca in anticipo i criteri per la rinuncia consensuale.

Dipendente pensionato in regime di part-time. Collocamento a riposo d’ufficio per limiti di servizio

Il dipendente che ha optato per la liquidazione della pensione con contestuale trasformazione del rapporto di lavoro a part-time è soggetto, alla stregua di qualsiasi altro dipendente, alle norme contrattuali e di legge applicabili in materia di rapporto di lavoro. Quindi la norma relativa al collocamento a riposo d’ufficio per limiti di servizio prevista dal regolamento organico dell’Ente è applicabile al pensionato-dipendente a part-time come nella ipotesi di lavoratori dipendenti a tempo pieno.

Si ricorda che l’art. 72 del dl 112/2008 convertito nella Legge 133/2008, con le modificazioni di cui alla Legge 102/2009, prevede la facoltà per le pubbliche Amministrazioni di risolvere unilateralmente con preavviso di sei mesi il rapporto di lavoro con i dipendenti che raggiungono l’anzianità massima contributiva di 40 anni. Per quanto riguarda l’applicabilità della normativa, il Dipartimento della Funzione Pubblica con proprie circolari, ha invitato le Amministrazioni interessate ad adottare in via preventiva i criteri generali che si configurano come atto di indirizzo generale e devono quindi essere adottati dall’autorità politica