Il Calcolo della Pensione

Sistema Contributivo – indennità accessorie erogate negli anni 1993 – 1995

 

L’ipotesi prospettata può riguardare sia dipendenti che alla data del 31 dicembre 1992 avevano maturato un anzianità contributiva inferiore a quindici anni, che quelli con anzianità pari o superiore a tale limite. Per i primi il periodo di riferimento è da individuare nell’intero arco temporale compreso tra il 1° gennaio 1993 ed il 31 dicembre 1995, mentre per i secondi, il corrispondente periodo andrà ridotto nella misura del cinquanta per cento.

Per ogni anno di riferimento, individuato nel modo predetto, la retribuzione contributiva è quella comprensiva di tutti gli emolumenti che il lavoratore ha percepito in costanza di rapporto di lavoro con esclusione delle voci tassativamente indicate dall’art. 12 della Legge 153/69

La circolare INPDAP N. 39 del 24/7/2000, stabilisce che, ai fini del calcolo della pensione contributiva, le amministrazioni devono fornire , per ogni dipendente, le retribuzioni corrisposte dal 1° gennaio 1993 comprensive del trattamento accessorio.

La retribuzione accessoria per gli anni 1993 1995 viene quindi presa in considerazione esclusivamente ai fini del calcolo del montante contributivo individuale. Tali importi ovviamente, modificando la media contributiva del triennio modificano anche il calcolo della pensione spettante.

Si esclude che l’INPDAP possa richiedere il pagamento della contribuzione sulle indennità accessorie erogate negli anni 1993 – 1995, visto che all’epoca tali voci non erano imponibile contributivo.

Differenze retributive per mansioni superiori riflessi pensionistici

Si conferma la correttezza della procedura adottata dalla Amministrazione comunale nella predisposizione della pratica pensionistica del dipendente che ha svolto per anni le mansioni superiori da dirigente.

In particolare la retribuzione giuridicamente spettante, quella cioè relativa alla categoria di appartenenza, viene presa a base per il calcolo della quota A) di pensione, mentre le differenze retributive relative alla attribuzione temporanea dell’incarico dirigenziale, dovranno essere valutate per la sola quota di pensione prevista dall’art. 13 comma 1 lettera b) del D.lgs 503/92.

Si rammenta che la recente giurisprudenza della Corte dei Conti è orientata nel non riconoscere in quota A) di pensione le differenze retributive per mansioni superiori.

Tasso di rivalutazione del montante contributivo

E’ stato determinato il tasso di capitalizzazione del montante contributivo per le pensioni da liquidare con decorrenza 2011.
La tabella delle rivalutazioni è riportata nella nota operativa INPDAP n. 48 del 04.10.2010 e nel messaggio INPS n. 24433 del 30.09.2010.
Occorre aggiornare  il programma S7 INPDAP  (Funzionalità Enti – Gestione Tabelle – Tabelle PIL)

Indennità dei Segretari Comunali. Valutazione ai fini previdenziali.

diritti di segreteria – l’indennità non presenta i requisiti richiesti dalla Legge 1077/1959 in quanto non è emolumento continuativo nel tempo, fisso nell’ammontare, e quindi la sua valutazione non può che essere in quota B di pensione;

maggiorazione della retribuzione di posizione di cui all’art. 41 c.4 – anche tale indennità al momento deve essere considerata in quota B di pensione.

Calcolo beneficio Legge 336/1970

Per i benefici della Legge 336, da quando il beneficio è stato contrattualizzato, vanno seguite le disposizioni del contratto. Il riferimento è l’art. 22 del ccnl del 5 ottobre 2001. Va calcolato quindi il 7,50 per cento (tre scatti del 2,5 per cento) sulla retribuzione indicata dall’art. 52 lettera b): posizione iniziale oltre l’indennità integrativa (ora conglobata) e la progressione economica. L’importo risultante, diviso 12 e per tredici mensilità corrisponde alla retribuzione da indicare per il calcolo dei benefici della Legge 336, e andrà inserito nella apposita casella del programma S7.