Decorrenza della pensione

Incremento Aspettative di Vita DL 78/2010

Quesito:

Con riferimento alle tabelle riportante nel Vostro sito riguardanti i requisiti anagrafici e di anzianità contributiva da raggiungere per la maturazione del diritto alla pensione, si chiede se dal 2013 il previsto primo adeguamento all’incremento della speranza di vita ( 3  mesi ) dei predetti requisiti sono già legge, per cui dal 2013 si andrà in pensione di vecchiaia con 66 anni e 3 mesi e in pensione anticipata con 41/42 anni e 5 mesi (2+3) di anzianità contributiva, oppure si deve attendere uno specifico provvedimento del governo e nel contempo restano in vigore i requisiti di 66 anni per la pensione di vecchiaia, e per quella anticipata i requisiti  di 41/42 anni e 1 mesi di servizio contributivo per il 2012, al quale si aggiunge un mese per il 2013 ed un ulteriore mese per il 2014.

Risposta:

L’adeguamento alla speranza di vita che abbiamo segnalato nelle tabelle riportate nel sito decorrerà per la prima volta dal 2013. Avrà cadenza triennale fino al 2019 e poi cadenza biennale.

L’art. 12 comma 12 bis del Dl 78/2010 convertito con modificazioni dalla Legge 122 del 30 luglio 2010 prevede infatti che:

12-bis. In attuazione dell’articolo 22-ter, comma 2, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, alla legge 3 agosto 2009, n. 102, concernente l’adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita, e tenuto anche conto delle esigenze di coordinamento degli istituti pensionistici e delle relative procedure di adeguamento dei parametri connessi agli andamenti demografici, a decorrere dal 1° gennaio 2013 i requisiti di eta’ e i valori di somma di eta’ anagrafica e di anzianita’ contributiva di cui alla Tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, i requisiti anagrafici di 65 anni e di 60 anni per il conseguimento della pensione di vecchiaia, il requisito anagrafico di  cui all’articolo 22-ter, comma 1, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e successive modificazioni, il requisito anagrafico di 65 anni di cui all’articolo 1, comma 20, e all’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni, e il requisito contributivo ai fini del conseguimento del diritto all’accesso al pensionamento indipendentemente dall’eta’ anagrafica devono essere aggiornati a cadenza triennale con decreto direttoriale del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da emanare almeno dodici mesi prima della data di decorrenza di ogni aggiornamento. La mancata emanazione del predetto decreto direttoriale comporta responsabilita’ erariale. Il predetto aggiornamento e’ effettuato sulla base del procedimento di cui al comma 12-ter.

Il comma 12 ter prevede che a partire dall’anno 2011 l’Istat rende disponibile entro il 31 dicembre dell’anno medesimo il dato relativo alla variazione dell’anno precedente. In sede di prima applicazione l’adeguamento non può superare in ogni caso 3 mesi.  Dal 2013 scatterà per la prima volta l’incremento pari a 3 mesi come stabilito dal decreto del 6 dicembre 2011 del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato sulla gazzetta Ufficiale n. 289 del 2011 di cui riportiamo un estratto.

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 6 dicembre 2011

Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita.

Decreta:

1. A decorrere dal 1° gennaio 2013, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici di cui all’art. 12, commi 12-bis e 12-quater, fermo restando quanto previsto dall’ultimo periodo del predetto comma 12-quater, del decreto-legge 30 luglio 2010, n. 78,convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni e integrazioni, sono incrementati di tre mesi e i valori di somma di eta’ anagrafica e di anzianita’ contributiva di cui alla Tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, sono incrementati di 0,3 unita’.

Per gli adeguamenti successivi la stima degli incrementi può essere rilevata dalla relazione tecnica al maxiemendamento governativo alla legge di stabilità del 2012.

Quale potrebbe essere la decorrenza della pensione in questo caso?

 

RISPOSTA:

Sii rileva quanto segue:

Il dipendente di cui trattasi ha maturato i requisiti per la pensione di anzianità entro il 30.06.2009 in quanto a tale data può far valere 58 anni 5 mesi e 11 giorni e 36 anni 8 mesi e 15 giorni di anzianità contributiva.

Si veda: TABELLA A Allegata alla L. 247/2007.

Maturando il requisito entro il primo semestre del 2009 la prima decorrenza utile a pensione è fissata dal 1 gennaio dell’anno successivo e quindi dal 1.1.2010.

Il dipendente potrà quindi accedere al pensionamento e vedersi liquidata da subito la prestazione, da qualsiasi data successiva al 1.1.2010.

Anche se volesse rimanere in servizio, per esempio, fino alla maturazione dei 40 anni di servizio, non  dovrebbe aspettare l’anno previsto dalla finestra mobile, di cui alla L. 122/2010.

Opzione per il calcolo della pensione contributiva nel regime sperimentale: accesso alla pensione

L’opzione per il personale femminile (57 anni di età e 35 anni di contributi previa opzione per il calcolo della pensione contributiva ai sensi del D.lgs 180/97) è prevista dall’art. 1, comma 9 della legge 243/2004. L’INPS, con circolare n. 126 del 24 settembre 2010 aveva ritenuto che la modifica delle decorrenze di accesso alla pensione previste dalla Legge 122/2010 doveva applicarsi alle prestazioni previste dall’art. 1, comma 6 della Legge 243/2004 e che quindi per le lavoratrici che maturano il diritto al collocamento a riposo con 57 anni di età e 35 anni di contributi dal 1.1.2011, le decorrenze di accesso restavano le medesime già previste per coloro che hanno maturato il diritto entro il 31.12.2010.

 

Tale interpretazione, a seguito di parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali , è stata modificata dall’INPS con circolare n. 53 del 16/3/2010. Per la lavoratrice che sceglie di accedere alla pensione nel regime sperimentale con diritto maturato dal 1.1.2011, la decorrenza della pensione è prevista trascorsi dodici mesi dal perfezionamento del requisito contributivo ed anagrafico.