Legge di bilancio 2022: le principali novità in materia previdenziale

 

E’ uscita la newsletter n. 1 di gennaio 2022: “Legge di bilancio 2022: le principali novità in materia previdenziale”

 


 Riforma aliquote Irpef e detrazioni

La legge di bilancio avvia la riforma fiscale riscrivendo sia la curva dell’Irpef, che passa da 5 a 4 aliquote , sia quella delle detrazioni per dipendenti, pensionati e autonomi.
Il bonus Renzi/Gualtieri di 100 euro al mese resta per dipendenti con redditi fino a 15 mila euro. Il primo effetto del taglio Irpef in busta paga si avrà a marzo.
Le nuove aliquote sono le seguenti:
 fino a 15 mila euro aliquota al 23%
 tra 15 mila e 28 mila euro aliquota al 25%
 tra 28 e 50 mila euro aliquota al 35%
 oltre i 50 mila euro aliquota al 43%

Novità in materia pensionistica 
La legge di Bilancio 2022 introduce le seguenti novità in materia pensionistica:

Quota 102:
     La legge di Bilancio ha introdotto una nuova ipotesi di uscita dal lavoro con un requisito pari a 38 anni di contribuzione e 64 di età.  Alla prestazione si  applicano tutti gli istituti già noti per Quota 100 (la legge di bilancio apporta direttamente modifiche al dl 4/2019 cd. “decreto quota 100”):

  • La misura è sperimentale (occorre maturare i requisiti entro il 31.12.2022) ma il requisito maturato entro il 31.12.2022 potrà essere fatto valere anche successivamente a tale data
  • Ai fini del raggiungimento del requisito contributivo (38 anni)  è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata a favore dell’assicurato nell’Ago INPS, nelle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO, ma gestite dall’INPS e nella Gestione separata di cui all’art. 2 c.26 della L. 335/95. L’anzianità contributiva può essere perfezionata quindi anche attraverso il cumulo dei contributiRimangono escluse le Casse Liberi Professionisti.
  • Dalla data di perfezionamento del requisito, ai fini del pagamento della prestazione, dovrà essere calcolata la “finestra di accesso alla pensione” diversificata fra:
    – lavoratori privati (pari a 3 mesi)
    – lavoratori del settore pubblico (6 mesi)
  • Per i dipendenti del settore pubblico è inoltre previsto che “la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza con preavviso di sei mesi”
  • Fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, la Pensione Quota 100 infine non è cumulabile con i redditi da lavoro, salvo cumulabilità con i redditi derivanti da lavoro occasionale, nel limite di € 5.000 annui lordi. 
  • Per il comparto scuola e AFAM continuano ad applicarsi le norme di cui all’art. 59, comma 9 della legge 27/12/1997 n. 449 che prevedono il differimento dell’accesso a pensione all’inizio dell’anno scolastico (1^ settembre) o accademico (1^ novembre). In sede di prima applicazione per l’anno 2022 sarà possibile presentare la domanda di cessazione dal servizio fino al 28 febbraio 2022
  • i termini di pagamento della buonuscita restano dilazionati ed è prevista la facoltà di ottenere l’anticipo del TFS/TFR. 

Opzione Donna:
La legge di Bilancio ha rinnovato di un anno la misura cd. opzione donna.
Ne possono beneficiare le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2021, hanno maturato 58 anni di età (59 le autonome) e 35 anni di contributi
Confermata anche la decorrenza differita cd. finestra: 12 mesi per le dipendenti e 18 mesi le autonome.
Il personale delle scuole potrà fare domanda entro il 28 febbraio 2022

 Ape Social:

La legge di Bilancio ha rinnovato  la misura di Ape sociale per il 2022

Sono state apportate le seguenti novità:

  • e’ stata allargata la platea dei lavoratori usuranti a 23 categorie professionali individuate in base alla classificazione Istat
  • è stata prevista la possibilità per gli operai edili di accedere all’Ape sociale a 63 anni con 32 anni di contributi (in luogo dei 36 previsti), 
  • è stato soppresso il requisito in base al quale, per accedere al beneficio in qualità di soggetto disoccupato, devono essere trascorsi almeno tre mesi dalla conclusione integrale della prestazione per la disoccupazione

 

Consulta il testo completo della Legge 234/2021