Nessun incremento della speranza di vita previsto per il biennio 2021-2022, l’età per la pensione di vecchiaia resta fissata a 67 anni

 E’ uscita la newsletter n. 12 di novembre 2019: “Nessun incremento della speranza di vita previsto per il biennio 2021-2022, l’età per la pensione di vecchiaia resta fissata a 67 anni ”

L’adeguamento dei requisiti per l’accesso alla pensione legato alle variazioni della speranza di vita è uno dei principali meccanismi automatici di posticipo della pensione.
Tale meccanismo prende a riferimento la speranza di vita all’età di sessantacinque anni in riferimento alla media della popolazione in Italia (dati forniti annualmente da ISTAT).
Con decreto 5 novembre 2019, pubblicato sulla G.U. n. 267 del 14/11/2019  il Ministero dell’Economia, di concerto con quello del Lavoro, comunica che la variazione della speranza di vita è inferiore ad un mese, pertanto, a decorrere dal 01.01.2021 non scatterà l’incremento della speranza di vita precedentemente previsto per il biennio 2021-2022. Il requisito anagrafico per accedere alla pensione di vecchiaia rimarrà pertanto, anche per il biennio 2021-2022, il medesimo del biennio 2019-2020.