Decreto in materia di Reddito di cittadinanza e pensioni è legge

E’ uscita la newsletter n. 7 di aprile 2019: “Decreto in materia di Reddito di cittadinanza e pensioni è legge”

Il 27 marzo 2019 il Senato ha dato il via libera al cd. “decretone” in materia di reddito di cittadinanza e pensioni, che è stato convertito , con modificazioni, nella legge 28 marzo 2019 n. 26.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 75) è avvenuta il 29 marzo.

In materia di pensioni le modifiche apportate in sede di conversione non sono numerose, in particolare:

  • Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione (art. 20)
    E’ stata modificata in sede di conversione in Legge la disciplina del riscatto di laurea agevolato, in particolare è stato rimosso il limite che prevedeva la possibilità del riscatto laurea agevolato solo agli under 45 anni. E’ pertanto possibile utilizzare questa modalità di riscatto agevolata da parte di chiunque ricordando però che gli anni di studio riscattabili devono ricadere nel sistema contributivo e, di conseguenza si devono collocare dopo il 31 dicembre 1995.
  • Anticipo TFS per i dipendenti pubblici (art. 23)
    L’anticipo del TFS / TFR potrà arrivare fino a 45.000 euro (e non più fino al massimo di 30.000 precedentemente previsto). La possibilità di anticipo è prevista non solo per chi  accederà al trattamento pensionistico secondo le norme della l. 26/2019 ma anche per i soggetti che hanno avuto accesso prime della data di entrata in vigore del decreto al trattamento di pensione. Occorrerà attendere la stipulazione degli accordi con banche ed intermediari finanziari e l’emanazione di circolari contenenti le modalità applicative.

IVC 2019

La legge di Bilancio 2019 (l. 30 dicembre 2018, n. 145) all’art. 1 comma 440 ha previsto che, nelle more della definizione dei CCNL e dei provvedimenti negoziali relativi al triennio 2019-2021, si dà luogo, in deroga alle procedure previste dai rispettivi ordinamenti, all’erogazione:

dell’indennità di vacanza contrattuale (prevista nella misura percentuale, rispetto agli stipendi tabellari, dello 0,42 per cento dal 1° aprile 2019  e dello 0,7 per cento a decorrere dal 1°
luglio 2019 (consulta le tabelle sul sito del MEF); 
dell’elemento perequativo una tantum ove previsto dai relativi contratti collettivi nazionali di lavoro riferiti al triennio 2016-2018, nelle misure, con le modalita’
e i criteri definiti nei CCNL 2016-2018 definiti  con decorrenza dal 1° gennaio 2019 fino alla data di definitiva sottoscrizione dei CCNL 2019-2021