Le pensioni 2019 – La pensione Quota 100

È uscita la newsletter n. 3 di gennaio 2019: “Le pensioni 2019 – La pensione Quota 100”

Il “decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di Reddito di cittadinanza e di pensioni”, varato una settimana fa dal Governo, ha raggiunto la sua stesura definitiva. Il testo arriverà in giornata al Colle e verrà successivamente pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Analizziamo in questa newsletter l'”attesissima” Quota 100 prevista dall’art 14 del Decreto in questione.

Quota ideata come somma di un’età anagrafica minima-62 anni e di una contribuzione minima accreditata-38 anni, Quota 100 entra nel nostro ordinamento previdenziale come misura sperimentale (prevista per il triennio 2019-2021, il requisito maturato entro il 31.12.2021 può essere fatto valere anche successivamente a tale data).
Il requisito anagrafico (62 anni) non è soggetto agli incrementi della speranza di vita, pertanto rimarrà invariato per tutta la fase sperimentale (fino al 31.12.2021).
Ai fini del raggiungimento del requisito contributivo (38 anni)  è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata a favore dell’assicurato nell’Ago INPS, nelle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO, ma gestite dall’INPS e nella Gestione separata di cui all’art. 2 c.26 della L. 335/95(es. escluse le Casse Liberi Professionisti e INPGI). L’anzianità contributiva può essere perfezionata quindi anche attraverso il cumulo dei contributi.

Dalla data di perfezionamento del requisito , ai fini del pagamento della prestazione dovrà essere calcolata la “finestra di accesso alla pensione” diversificata fra lavoratori privati e pubblici.

  • 3 mesi per i lavoratori privati con prima decorrenza utile 1/04/2019
  • 6 mesi per i lavoratori del settore pubblico con prima decorrenza utile 1/08/2019

Per i dipendenti del settore pubblico è inoltre previsto che “la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza con preavviso di sei mesi”.

Per il comparto scuola e AFAM continuano ad applicarsi le norme di cui all’art. 59, comma 9 della legge 27/12/1997 n. 449 che prevedono il differimento dell’accesso a pensione all’inizio dell’anno scolastico (1^ settembre) o accademico (1^ novembre). Per il solo anno 2019 sarà possibile presentare la domanda di cessazione dal servizio fino al 28 febbraio, derogando rispetto alla scadenza già fissata per dicembre 2018.  Il requisito dei 38 anni di contribuzione andrà verificato alla data del 31.12.2019.

Al comma 8 “sono fatte salve le disposizioni che prevedono requisiti più favorevoli in materia di accesso al pensionamento.

La Pensione Quota 100 infine non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo. Tale incumulabilità è prevista fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia. La pensione è invece cumulabile con i redditi derivanti da lavoro occasionale, nel limite di € 5.000 annui lordi.

 

Restano esclusi dalla “pensione QUOTA 100” poiché soggetti a specifica normativa di settore, il personale militare delle Forze Armate, il personale delle Forze di Polizia e di polizia penitenziaria, nonché il personale operativo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e al personale della Guardia di Finanza.

La norma in questione non si applica inoltre  ai soggetti che usufruiscono delle prestazioni di cui all’art. 4 c1e 2, della Legge 92/2012 (isopensione), nonché ai beneficiari di prestazioni dei Fondi di Solidarietà (art. 26, comma 9 lettera b) e art. 27, c5, lettera f) del Dlgs 148/2015).