Elemento perequativo – i chiarimenti dell’INPS

È uscita la newsletter n. 12 di agosto 2018: “Elemento perequativo – i chiarimenti dell’INPS”

L’Inps, con Messaggio n. 3224 del 30/08/2018, fornisce alcuni chiarimenti in merito alla imponibilità contributiva dell’“elemento perequativo”, introdotto dai CCNL 2016 – 2018 Funzioni Centrali, Istruzione e Ricerca, Sanità e Funzioni Locali, quale correttivo per sostenere i redditi più bassi.
L’elemento perequativo è erogato con cadenza mensile da marzo a dicembre 2018 (una tantum per 10 mensilità). L’erogazione è effettuata sulla base dell’effettiva attività lavorata prestata; non spetta nel caso di aspettative, congedi non retribuiti o altre cause di sospensione o interruzione del rapporto di lavoro. Non si tiene conto delle frazioni di mese uguali o inferiori a 15 giorni mentre la frazione di mese superiore a 15 giorni dà luogo al riconoscimento dell’intero rateo.

I chiarimenti forniti dal messaggio INPS non apportano elementi innovativi rispetto a quanto già applicato in linea generale dagli Enti in sede di liquidazione delle competenze spettanti. 

Di seguito la tabella riassuntiva sulla base delle indicazioni fornite da INPS.