Split payment ed altre novità

È uscita la newsletter n. 15 di luglio 2017: “Split payment ed altre novità”

Nell’augurarvi una buona estate vi ricordiamo che il nostro ufficio resterà chiuso dal 14 al 20 agosto e i venerdì di luglio e i nostri uffici rimarranno aperti dalle 8.30 alle 13.30.

 

Ultime novità: 

LO SPLIT PAYMENT DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL DM 13/7/2017

Riferimenti normativi

• Art. 17-ter, DPR n. 633/72
• Art. 1, commi da 1 a 4-ter, DL n. 50/2017
• DM 23.1.2015, 27.6.2017 e 13.7.2017

A decorrere dall’1/7/2017, l’ambito applicativo dello split payment è esteso includendo il meccanismo in esame ai lavoratori autonomi e ad altri soggetti (Pubbliche Amministrazioni e altre società).
Con il DM 13/7/2017 è stata modificata l’individuazione delle Pubbliche Amministrazioni tenute all’applicazione dello split payment disponendo che, a tal fine, va fatto riferimento ai soggetti per i quali è previsto l’obbligo di fatturazione elettronica.
Sul sito Internet del MEF sono disponibili gli elenchi aggiornati dei soggetti destinatari del meccanismo in esame, non ancora definitivi.

Nello specifico, con il citato Decreto, pubblicato sulla G.U. 24.7.2017, n. 171, è stato modificato il precedente DM 27.6.2017 con riferimento all’individuazione delle Pubbliche Amministrazioni nei cui confronti vige l’obbligo di applicazione dello split payment, con questo ultimo intervento normativo viene quindi eliminato il riferimento all’elenco delle Pubbliche Amministrazioni inserite nel Conto economico consolidato, pubblicato dall’ISTAT ai sensi dell’art. 1, comma 3, Legge n. 196/2009.

Il MEF precisa che vanno esclusi i “Gestori di pubblici servizi” mentre sono tenute all’applicazione dello split payment le “aziende speciali” (ricomprese tra i soggetti per i quali vige l’obbligo di fatturazione elettronica).

DECORRENZA DELLA NUOVA DISPOSIZIONE (art. 2 del DM 13/7/2017)

L’art. 2 del DM 13.7.2017 dispone che:
• il nuovo art. 5-bis si applica alle fatture per le quali l’esigibilità si verifica dal 25.7.2017 (giorno successivo a quello di pubblicazione sulla G.U. del Decreto in esame);
• sono fatti salvi i comportamenti dei soggetti che hanno applicato il previgente art. 5-bis alle fatture per le quali l’esigibilità si è verificata dall’1/7/2017 al 24/7/2017.

ATTESTAZIONE DEL CLIENTE

Ai sensi dell’art. 17-ter, comma 1-quater, DPR n. 633/ a richiesta dei cedenti o prestatori, i cessionari o i committenti devono rilasciare un documento attestante la loro riconducibilità a soggetti per i quali si applicano le disposizioni sullo Split payment. I cedenti e prestatori in possesso di tale attestazione sono tenuti all’applicazione del regime della scissione dei pagamenti.

 

I PROSSIMI INTERVENTI IN MATERIA PREVIDENZIALE: PROGRAMMATI GLI INCONTRI GOVERNO – SINDACATI

Ieri, giovedì 27 luglio, si è riaperto il confronto tra Governo e sindacati in tema di pensioni.
Sul tavolo non solo la revisione degli interventi messi in atto fino ad oggi ma anche e soprattutto la trattazione di temi della c.d. Fase 2.

Gli argomenti sul tavolo sono numerosi, ecco i più discussi…

  • tutela pensionistica delle donne: il primo importante argomento è la valorizzazione e il riconoscimento del lavoro di cura da parte delle donne ai fini previdenziali.
    La difficoltà delle donne a raggiungere soglie contributive alte è stata per l’ennesima volta dimostrata dallo scarso numero di domande presentate da queste per l’accesso ad Ape social e precoci, da qui la proposta di uno sconto pari a 3 anni per raggiungere il requisito contributivo richiesto per le suddette forme di anticipo pensionistico.
  • giovani: la prima misura su cui discutere è la predisposizione di una pensione di garanzia per i giovani e, in secondo luogo un taglio strutturale del cuneo fiscale che favorisca l’assunzione di giovani.
  • speranza di vita: nonostante tutte le parti (i sindacati ma anche i presidenti delle commissioni Lavoro alla camera Damiano, e al Senato Sacconi) si trovino d’accordo sulla necessità di bloccare il meccanismo dell’aumento automatico della speranza di vita le possibilità pratiche di moderare questo meccanismo sono abbastanza limitate, l’ipotesi più probabile e il blocco di questo meccanismo per i lavori usuranti previsti dalla L. 232/2016 (legge di bilancio 2017).