Formazione

CONDIZIONI

Il diritto all’Assegno al nucleo familiare è determinato in base alla composizione e al reddito del nucleo familiare e spetta quando il reddito complessivo del nucleo familiare non ha superato, nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno, i limiti reddituali previsti dalla legge.

L’assegno non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente ed assimilati è inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare (articolo 2 – comma 10 – D.L. 13 marzo 1988 convertito con legge 13 maggio 1988 n. 153). Si segnala che l’INPS ha precisato (circolare 199/2003) che in caso di richiesta di assegno al nucleo familiare da parte di lavoratori dipendenti, il reddito derivante da attività di collaborazione coordinata e continuativa può essere sommato a quello di lavoro dipendente al fine di accertare il requisito del “70% di reddito di lavoro dipendente”, che fa sorgere il diritto all’assegno. 

Il diritto al pagamento dell’ ANF va riconosciuto anche qualora il reddito complessivo del nucleo familiare sia uguale a “ZERO”.

CONDIZIONI REDDITUALI PER IL CALCOLO DELL’ANF

Il reddito del nucleo familiare si determina come somma dei redditi del richiedente l’assegno e dei familiari componenti il nucleo, conseguiti dai singoli componenti il nucleo familiare nell’anno solare precedente il 1° luglio dell’anno per il quale viene effettuata la richiesta di assegno ed ha valore per la corresponsione dell’assegno fino al 30 giugno dell’anno successivo.

 

REDDITI DA CONSIDERARE AI FINI DEL REDDITO FAMILIARE:

- redditi assoggettabili all’IRPEF, al lordo degli oneri deducibili e detrazioni

- redditi a tassazione separata

- assegno di mantenimento al coniuge separato

- redditi conseguiti all’estero

redditi esenti da IRPEF, qualora la loro somma sia complessivamente superiore a € 1032,91:

- assegno sociale e pensioni sociali

- pensioni erogate agli invalidi civili, ciechi e sordomuti

- interessi dei conti correnti bancari e postali, interessi di BOT e CCT,

- vouchers – prestazioni occasionali di tipo accessorio.

ULTERIORI CONDIZIONI REDDITUALI PER LA CORRESPONSIONE DELL’ANF:

Almeno il 70% del reddito dell’intero nucleo familiare deve essere costituito da reddito

da lavoro dipendente

A tal fine dovranno essere valutati, oltre ai Redditi da lavoro dipendente e gli assimilati, i redditi di pensione, le pensioni e assegni sociali e quelle liquidate agli invalidi e sordomuti, redditi da cococo o lavoro a progetto

 

REDDITI DA ESCLUDERE

- Trattamento di fine rapporto

- Trattamenti di famiglia comunque denominati

- Pensioni di guerra e indennità accessorie

- Pensioni privilegiate

- Indennità di accompagnamento

- Indennità per ciechi parziali

- Indennità di frequenza per invalidi civili

- Rendite vitalizie INAIL

REDDITI DA ESCLUDERE

- Trattamento di fine rapporto

- Trattamenti di famiglia comunque denominati

- Pensioni di guerra e indennità accessorie

- Pensioni privilegiate

- Indennità di accompagnamento

- Indennità per ciechi parziali

- Indennità di frequenza per invalidi civili

- Rendite vitalizie INAIL

COMPOSIZIONE e TIPOLOGIA DEL NUCLEO FAMILIARE

COMPOSIZIONE

Il nucleo per i lavoratori dipendenti e i titolari di prestazioni previdenziali è composto da:

- il richiedente lavoratore o il titolare di prestazioni previdenziali

- il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;

- i figli legittimi , legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, affidati a norma di legge), di età inferiore a 18 anni o maggiorenni inabili senza limiti di età, purché non coniugati;

- i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli e tutti di età inferiore ai 26 anni;

- i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati.

E’ attraverso il certificato di famiglia che si dimostra la composizione del nucleo familiare. In luogo della  certificazione  di stato di famiglia  è sufficiente sottoscrivere, a norma del DPR 445/2000, una dichiarazione di responsabilità. 

TIPOLOGIA

In presenza delle particolari condizioni sono previsti aumenti delle fasce di reddito cui vengono rapportati il diritto all’assegno e la relativa misura:

famiglie monoparentali: se il richiedente o la richiedente l’assegno si trova nelle condizioni di vedovo o vedova, separato o separata legalmente, divorziato o divorziata, celibe o nubile o in stato di abbandono;

nuclei che comprendono soggetti inabili a proficuo lavoro.

VARIAZIONI 

Il lavoratore  è tenuto a comunicare al datore di lavoro le variazioni che intervengono nel nucleo familiare e/o nelle condizioni che danno titolo all’aumento dei livelli normali di reddito (es. il celibe/nubile che contrae matrimonio), entro 30 giorni dal loro verificarsi, indicando la data di decorrenza della variazione. In caso di passaggio di un minore alla maggiore età, la variazione del nucleo familiare deve essere operata (in assenza  della richiesta del lavoratore) d’ufficio dal datore di lavoro. 

SOGGETTI BENEFICIARI

A CHI SPETTA :

Ai Lavoratori dipendenti pubblici e privati,

ai lavoratori agricoli dipendenti

ai collaboratori familiari

ai soci di cooperative

ai lavoratori in aspettativa sindacale ed elettiva

ai caratisti imbarcati sulla nave da loro stessi armata, gli armatori e ai proprietari armatori

Ai Pensionati con trattamento a carico dell’INPS – Fondo lavoratori dipendenti

Ai Pensionati con trattamento a carico dell’INPDAP

Ai lavoratori subordinati iscritti alla Gestione Separata dell’INPS (con decorrenza dal 1.1.1998)

SOGGETTI ESCLUSI:

Restano esclusi dal diritto all’assegno al nucleo familiare i pensionati titolari di pensione liquidata in una delle gestioni dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)

NORMATIVA sull’A.N.F.

L’Assegno al Nucleo Familiare (ANF) è stato istituito dall’art. 2 del D.L. 13 marzo 1988, n. 69, convertito con modificazioni in Legge 13 maggio 1988, n. 153.

L’assegno per il nucleo familiare e’ una prestazione a sostegno delle famiglie che abbiano un reddito complessivo al di sotto delle fasce stabilite ogni anno per legge.

La sussistenza del diritto e l’importo dell’assegno dipendono dal numero dei componenti il nucleo familiare, dal reddito del nucleo familiare e dalla tipologia del nucleo familiare.

L’assegno viene erogato:

◊  al dipendente del settore privato: dal datore di lavoro per conto dell’INPS, utilizzando il Mod. ANF/DIP scaricabile dal sito INPS

◊ al dipendente pubblico: viene erogato direttamente dall’Ente datore di lavoro.

◊ Al pensionato INPS o INPDAP: dai medesimi istituti previdenziali che erogano la pensione. (modulistica scaricabile dal sito INPS e INPDAP)

L’assegno non concorre a formare la base imponibile IRPEF.

Il diritto alla percezione delle somme si prescrive in cinque anni.

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L’assegno al nucleo familiare (ANF) è stato istituito dall’art. 2 del D.L. 13 marzo 1988, n. 69, convertito con modificazioni in Legge 13 maggio 1988, n. 153.

L’assegno per il nucleo familiare e’ una prestazione a sostegno  delle famiglie che abbiano  un reddito complessivo al di sotto delle fasce stabilite ogni anno per legge.

L’assegno al nucleo familiare (ANF) è stato istituito dall’art. 2 del D.L. 13 marzo 1988, n. 69, convertito con modificazioni in Legge 13 maggio 1988, n. 153.

L’assegno per il nucleo familiare e’ una prestazione a sostegno delle famiglie che abbiano un reddito complessivo al di sotto delle fasce stabilite ogni anno per legge.

La sussistenza del diritto e l’importo dell’assegno dipendono dal numero dei componenti il nucleo familiare, dal reddito del nucleo familiare e dalla tipologia del nucleo familiare.

L’assegno viene erogato:

◊ al dipendente del settore privato: dal datore di lavoro per conto dell’INPS, utilizzando il Mod. ANF/DIP scaricabile dal sito INPS

◊al dipendente pubblico: viene erogato direttamente dall’Ente datore di lavoro.

◊Al pensionato: dall’INPS o dall’INPDAP: dai medesimi istituti previdenziali che erogano la pensione. (modulistica scaricabile dal sito INPS e INPDAP)

L’assegno non concorre a formare la base imponibile IRPEF.

Il diritto alla percezione delle somme si prescrive in cinque anni.

La sussistenza del diritto e l’importo dell’assegno dipendono dal numero dei componenti il nucleo familiare, dal reddito del nucleo familiare e dalla tipologia del nucleo familiare.

L’assegno viene erogato:

◊ al dipendente del settore privato: dal datore di lavoro per conto dell’INPS, utilizzando il Mod. ANF/DIP scaricabile dal sito INPS

◊al dipendente pubblico: viene erogato direttamente dall’Ente datore di lavoro.

◊Al pensionato: dall’INPS o dall’INPDAP: dai medesimi istituti previdenziali che erogano la pensione. (modulistica scaricabile dal sito INPS e INPDAP)

L’assegno non concorre a formare la base imponibile IRPEF.

Il diritto alla percezione delle somme si prescrive in cinque anni.

Tabelle Assegni al Nucleo Familiare

Gli scaglioni di reddito utili per determinare il diritto  e l’importo  dell’assegno al nucleo familiare per il periodo 1° luglio 2013 – 30 giugno 2014, sono stati rivalutati dall’INPS nella misura del 3% (circolare INPS n. 84 del 23.5.2013)  Gli importi degli assegni  non hanno invece subito variazioni. 

NUCLEI CON FIGLI

SENZA COMPONENTI INABILI

NUCLEI FAMILIARI CON ENTRAMBI I GENITORI E ALMENO UN FIGLIO MINORE TABELLA 11
NUCLEI FAMILIARI CON UN SOLO GENITORE E ALMENO UN FIGLIO MINORE TABELLA 12
NUCLEI FAMILIARI ORFANILI COMPOSTI SOLO DA MINORI NON INABILI TABELLA 13

CON COMPONENTI INABILI

NUCLEI FAMILIARI CON ENTRAMBI I GENITORI E ALMENO UN FIGLIO MINORE

E NUCLEI FAMILIARI CON UN SOLO GENITORE E SENZA FIGLI MINORI (e con almeno un figlio maggiorenne inabile)

TABELLA 14

TABELLA 15

NUCLEI FAMILIARI ORFANILI COMPOSTI DA ALMENO UN MINORE TABELLA 16
NUCLEI FAMILIARI ORFANILI (composti solo da maggiorenni inabili) TABELLA 19

NUCLEI SENZA FIGLI

SENZA COMPONENTI INABILI

NUCLEI FAMILIARI (Solo coniugi o entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella
o nipote) SENZA FIGLI (IN CUI NON SIANO PRESENTI COMPONENTI INABILI)
TABELLA 21A
NUCLEI MONOPARENTALI (Richiedente celibenubile, separatoa, divorziatoa,
vedovoa, abbandonatoa, stranieroa con coniuge residente in un Paese estero non
convenzionato) SENZA FIGLI CON ALMENO UN FRATELLO, SORELLA O NIPOTE
(IN CUI NON SIANO PRESENTI COMPONENTI INABILI)
TABELLA 21B

CON COMPONENTI INABILI

NUCLEI FAMILIARI CON ENTRAMBI I CONIUGI E SENZA FIGLI (con almeno
un fratello, sorella o nipote inabili)
TABELLA 20A

NUCLEI MONOPARENTALI (Richiedente celibenubile, separatoa, divorziatoa,
vedovoa, abbandonatoa, stranieroacon coniuge residente in un Paese estero non
convenzionato) SENZA FIGLI (con almeno un fratello, sorella o nipote inabili)

TABELLA 20B

NUCLEI FAMILIARI ( Solo coniugi o entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella
o nipote) SENZA FIGLI (IN CUI SIA PRESENTE ALMENO UN CONIUGE INABILE E
NESSUN ALTRO COMPONENTE INABILE)

TABELLA 21 C
NUCLEI MONOPARENTALI (Richiedente celibenubile, separatoa, divorziatoa,
vedovoa, abbandonatoa, stranieroa con coniugeresidente in un Paese estero
non convenzionato) SENZA FIGLI CON ALMENO UN FRATELLO, SORELLA O
NIPOTE (IN CUI SOLO IL RICHIEDENTE SIA INABILE)
TABELLA 21 D

DIMISSIONI VOLONTARIE

  • Comunicazione di Dimissioni

fac simile 1 (comunicazione generica di dimissioni) — facsimile 2 (comunicazione di dimissioni con specifica termini di preavviso)


(1) Le dimissioni sono di norma NON revocabili. Con il consenso dell’Amministrazione e previa preventiva fissazione dei criteri per la revoca, si può derogare dalla norma generale (ad esempio se l’Amministrazione ha interesse bdiretto, in seguito a ristrutturazione organizzativa, ovvero se alla data di cessazione prevista il dirigente non acquisisce il diritto a pensione per sopraggiunte modifiche normative).

Coefficenti ISTAT

  ANNO     BASE 100=1992
1992 100
1993 104,2
1994 108,3
1995 114,1
1996 118,5499
1997 120,6037
1998 122,7716
1999 124,7113
2000 127,9061
2001 131,3291
2002 134,5239
2003 137,8328
2004 140,5712
2005 142,9673
2006 145,8198
2007 148,3300
2008 153,1222
2009 154,1491
2010 156,6593
2011 160,8810

Per AGGIORNARE QUESTA TABELLA NEL PROGRAMMA INPDAP S7 andare su:

FUNZIONALITA’ ENTI – GESTIONE TABELLE – TAB. ISTAT ed inserire l’importo specificato accanto all’anno di riferimento.

istat s7

Importi annui del Massimale di retribuzione imponibile art. 2, c. 18, l. 335/95

ANNO IMPORTO € ANNO IMPORTO € ANNO IMPORTO € ANNO IMPORTO €
1996 68.172,31 2001 76.442,85 2006 85.477,37 2011 93.622,00
1997 70.881,03 2002 78.506,61 2007 87.186,91 2012 96.149,00
1998 72.035,41 2003 80.390,77 2008 88.669,08 2013 99.034,00
1999 73.332,23 2004 82.400,54 2009 91.506,49    
2000 74.505,62 2005 84.048,55 2010 92.147,03    

Per AGGIORNARE QUESTA TABELLA NEL PROGRAMMA INPDAP S7 andare su:

FUNZIONALITA’ ENTI – GESTIONE TABELLE – TAB. ALIQUOTE CONTRIBUTIVE

 

MASSIMALE CONTRIBUTIVO E PENSIONABILE

Il massimale contributivo e pensionabile è stato introdotto dall’art. 2 coma 18 della Legge 335 del 1995. Viene annualmente rivalutato sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, come calcolato dall’ISTAT.

VEDI TABELLA IMPORTI ANNUI DEL MASSIMALE CONTRIBUTIVO ART. 2 , C. 18, L. 335/95

Soggetti interessati all’applicazione del massimale:

Il massimale viene applicato “ai lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1995 che si iscrivono a far data dal 1.1.1996 a forme pensionistiche obbligatorie”, ovvero ai soggetti che, in possesso dei requisiti richiesti, optano per il sistema contributivo.

Per i lavoratori assunti dopo il 1 gennaio 1996, la cui retribuzione superi il massimale annuo previsto, il datore di lavoro pubblico o privato, dovrà acquisire una dichiarazione del dipendente, attestante l’esistenza o meno di contribuzione utile o utilizzabile in data antecedente il 1 gennaio 1996. ( circolare INPS n. 177 del 7/9/1996 e Lettera circolare INPDAP del 18/12/2008)

Nel caso in cui il lavoratore dichiari che può far valere contribuzione antecedente il 1.1.1996 non sarà applicato il massimale, e quindi sarà sottoposta a contributo pensionistico l’intera retribuzione, senza applicazione di massimale.

In caso di dichiarazione negativa del lavoratore e in mancanza di risultanze diverse da parte del datore di lavoro, il prelievo contributivo ai fini pensionistici avverrà solo fino a concorrenza del massimale annuo. Si veda Adempimenti del datore di lavoro